MARCO PETTENELLO

MARCO PETTENELLO

Classe 1973. “Le storie scritte da Marco Pettenello hanno al centro Personaggi alla ricerca di una via Personale alla felicità, in questo Nordest prima ricco e ora in crisi. Il suo è uno sguardo partecipe e affettuoso ma mai accondiscendente, nel tratteggiare una società carica di contraddizioni e conflitti”: queste le motivazioni della giuria che gli hanno fatto vincere, a luglio 2013, il premio Gamba, per la creatività e il territorio.
In queste parole si racchiude uno stile. Uno stile che contraddistingue una serie di pellicole, quei “tocchi” all’interno di una sceneggiatura che ti fanno dire: “sembra scritta da Pettenello” e poi andando a controllare lo ritrovi fra le firme dello script. Da “La lingua del Santo”, del 2000, film con cui ha esordito alla sceneggiatura, passando per “La Passione”, “La Giusta Distanza”, tutti di Carlo Mazzacurati, a “Il comandante e la cicogna” di Silvio Soldini, al caso di due anni fa “Io sono lì” di Andrea Segre e ad oggi, alle due pellicole, che fanno parte della 70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, che si sta svolgendo in questi giorni: “La prima neve” sempre di Andrea Segre, in concorso per “Orizzonti” e “Zoran, il mio nipote scemo”, di Matteo Oleotto, inserito nelle “Giornate degli Autori”.


CORSI: SCENEGGIATURA